Il gatto non è un cane di piccola taglia.

Ha una fisiologia, un metabolismo e un comportamento propri, e una spiccata tendenza a mascherare dolore e segni di malattia. Per questo la medicina felina richiede una preparazione dedicata.

Chi visita

Dott.ssa Elena Fornasarig

Esercita a Percoto, in provincia di Udine, in un ambulatorio dedicato a cani e gatti.

Titolo
Medico Veterinario — D.V.M.
Certificazione
GPCert Medicina Felina
Ordine professionale
Ordine dei Medici Veterinari di Udine
Albo
Iscrizione albo n. 366 UD

La certificazione

Che cos’è il GPCert.

GPCert sta per General Practitioner Certificate: una certificazione post-laurea rilasciata da ESVPS, la scuola europea di studi veterinari post-laurea, nell’ambito del sistema ISVPS. È il primo livello di formazione certificata fra la laurea in medicina veterinaria e un diploma europeo di specialità.

In Italia il percorso in medicina felina si segue attraverso gli itinerari didattici SCIVAC e si conclude con un esame, al quale si accede solo dopo aver frequentato tutti i moduli previsti. Riguarda il modo di visitare, di leggere i parametri clinici e di impostare la terapia tenendo conto delle caratteristiche della specie.

Una precisazione dovuta: il GPCert non è una specializzazione. In Italia il titolo di specialista è riservato a chi possiede un Diploma di Specializzazione o il diploma di un College europeo. Il GPCert attesta un approfondimento strutturato e verificabile su una singola disciplina — nel caso, la medicina del gatto.

Un gatto bianco e nero sdraiato accanto a un gradino
Metà del lavoro, con un gatto, è ottenere una visita completa senza trasformarla in un’esperienza che il paziente ricorderà male.

Le differenze

Che cosa cambia, in concreto.

  1. Comportamento e stress

    Lo stress della visita altera parametri clinici reali: frequenza cardiaca, respiro, pressione, glicemia. Un gatto avvicinato e contenuto con calma restituisce una visita più attendibile, non soltanto più serena.

  2. Fisiologia e farmacologia

    Il gatto metabolizza molti farmaci in modo diverso dal cane. Principi attivi e dosaggi vanno scelti sulla specie, non adattati per proporzione al peso: alcune molecole comuni e sicure nel cane, nel gatto non si usano.

  3. Patologie della specie

    Alcune malattie sono tipicamente feline e chiedono un percorso diagnostico costruito sul gatto: quali esami richiedere, in che ordine, e come leggerli tenendo conto dei valori di riferimento della specie.

  4. Il dolore mascherato

    Il gatto tende a nascondere dolore e malattia. Segni che in un'altra specie salterebbero all'occhio, nel gatto restano silenti a lungo: spesso l'unico indizio è un cambiamento di abitudini che solo chi vive con lui può notare.

I cani restano una parte centrale dell’attività. La preparazione in medicina felina si aggiunge alla medicina veterinaria generale: non la sostituisce e non la riduce.

Continua

Quasi tutto quello che serve al gatto succede prima della visita.

Come abituarlo al trasportino, quali cambiamenti meritano un controllo e come arrivare in ambulatorio senza trasformare la giornata in un trauma.

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